La scuola primaria De Amicis dell’I.C. Sandro Pertini partecipa alla solenne celebrazione per la festività di San Francesco.

La scuola primaria De Amicis dell’I.C. Sandro Pertini partecipa alla solenne celebrazione per la festività di San Francesco.

Venerdì 3 ottobre, il Santuario di Santa Maria delle Grazie ha ospitato una celebrazione particolarmente sentita in occasione della festività di San Francesco d’Assisi. A presiedere la Santa Messa è stato il Vescovo di Tortona, Mons. Guido Marini, che ha concelebrato con i sacerdoti vogheresi e i frati della comunità francescana, in un clima di profonda spiritualità e partecipazione.

La ricorrenza ha assunto quest’anno un significato speciale: si commemorano, infatti, gli ottocento anni dalla composizione del Cantico delle Creature, capolavoro poetico e spirituale di San Francesco, che invita alla lode del Creato e alla fraternità universale. Questo anniversario ha ispirato parole di intensa riflessione, rivolte a tutti i presenti e ha reso la celebrazione ancora più ricca di significato.

Tra i momenti più toccanti, il saluto di Padre Cristoforo, guida della comunità francescana di Voghera e Rettore del Santuario, che ha voluto esprimere un affetto particolare alla scuola De Amicis dell’I.C. Sandro Pertini, da anni presenza costante con i suoi alunni alla celebrazione. Un legame che si rinnova nel tempo e che testimonia il valore educativo e spirituale di questa partecipazione.

Protagonisti della giornata sono stati i numerosi alunni delle classi quinte, che hanno seguito con attenzione e coinvolgimento ogni momento della liturgia. Mons. Marini ha rivolto loro parole semplici e profonde, spiegando il significato del Cantico delle Creature e condividendo ricordi della sua infanzia, in un dialogo sincero e diretto. I bambini hanno anche contribuito attivamente con la lettura della preghiera dei fedeli, dimostrando maturità, rispetto e consapevolezza.

A sottolineare l’importanza del messaggio francescano, è intervenuta anche la Sindaca Paola Garlaschelli, che ha portato il suo saluto ai fedeli e alle autorità civili e militari presenti. Nel suo intervento ha richiamato l’attualità delle parole di San Francesco, evidenziando come fraternità, dono e solidarietà siano valori fondamentali da riscoprire e vivere nel quotidiano, soprattutto in tempi che chiedono gesti concreti e speranza.

La celebrazione si è conclusa con l’offerta dell’olio per la lampada nella cappella dedicata a San Francesco, un gesto simbolico che richiama l’antico significato dell’olio: luce, cura e consacrazione. Mons. Marini ha chiuso la liturgia con un appello: seguire la “logica della Pace”, ispirata alle opere e alla vita del Santo di Assisi, come guida per la comunità e per ogni singolo individuo.

Le parole di San Francesco, attraverso il Cantico, sono un insegnamento ai nostri alunni. Affermano che ogni creatura ha valore, che la pace si costruisce con piccoli gesti e che la bellezza del mondo è un dono da custodire.